La più volte rimaneggiata Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo venne edificata in seguito alla soppressione del Monastero di S. Onofrio, situato nell’omonima frazione di Campli, affidato prima agli Agostiniani più tardi ai Celestini. Le prime notizie storiche sull’antica S. Lorenzo ad Cesenanum risalirebbero al 1277, quando era soggetta al suddetto cenobio. Sorge sull’antica chiesa, divenuta Vicariato di S. Onofrio. Nel 1290 ne aveva il patronato Giovanni Maccabei di Campli. Scrive il Palma che, quando fu eretta, dopo la soppressione del monastero nel XV secolo, fu subito elevata a parrocchia dal re di Napoli sui fondi del patrimonio ecclesiastico regolare e riconosciuta di patronato regale. Fino al 1827 la cura delle anime veniva amministrata da un abate dei Celestini. Nel 1530 S. Lorenzo di “Cesenano” versava annualmente 18 denari per il cattedratico di Pasqua (imposta ordinaria soggetta al vescovo) della terra di Campli e consegnava anche 2 tomoli di grano. Presenta una semplice facciata a capanna con piccolo portale ad architrave piano ed ammortizzamenti in pietra; nel retro, campanile a vela con due campane. L’interno, a navata unica con abside, custodisce una notevole tela (XVII sec.) raffigurante la “Madonna del Rosario e Santi”, opera firmata del mantovano Onorio Morbioli, ed un’acquasantiera decorata e datata 1512. La parrocchia di Cesenà comprende la frazione di Villa Camera.

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