Forse costruita intorno al 1227, insieme all’annesso convento francescano, in quanto compresa nel 1263 nella Custodia Pennense. Mostra un portale in pietra calcarea bianca, caratterizzato da pregevoli decorazioni floreali, archetti pensili trilobati e capitelli finemente intagliati, simile a quello della Chiesa di S. Antonio (già S. Francesco) di Teramo: i due luoghi di culto potrebbero essere coevi. La facciata in conci di pietra squadrata racchiusa da possenti contrafforti. Lo storico camplese Palma cita un’indulgenza di 40 giorni, concessa nel 1306 dal vescovo aprutino Rinaldo, ai fedeli che avessero visitato le due chiese in particolari ricorrenze o contribuito ad aiutare le due comunità francescane. La pianta rettangolare dell’edificio, a navata unica con abside, rispecchia le esigenze dell’Ordine (povertà e predicazione al popolo); tetto a capriate lignee e su ogni lato monofore con archi a sesto acuto trilobati. Manca il rosone originario. Nella lunetta del portale affresco illeggibile attribuito a Giacomo da Campli. All’interno, addossate ai lati della controfacciata, due edicole (una con arco a tutto sesto, l’altra ogivale), decorate da interessanti cicli di affreschi (XIV-XV sec.). L’abside, con volta costolonata, è illuminata da una monofora. A sinistra del presbiterio, in una nicchia, affresco quattrocentesco con influssi tedeschi (“Pietà”); sulla parete destra un’ “Annunciazione”, affresco (XVI sec.) attribuito a Giuliano Presutti, con il donatore inginocchiato Ludovico Chiericati, francescano e fratello del vescovo di Teramo. Notevole una pala attribuita alla scuola di Cola dell’Amatrice (datata 1510 con dedica) rappresentante la “Madonna in trono con il Bambino ed i SS. Francesco d’Assisi, Caterina d’Alessandria, Chiara d’Assisi ed Antonio da Padova”. La Vergine allatta il Figlio, secondo lo schema iconografico della Madonna del Latte, tema diffuso in Abruzzo e caro ai Francescani. Su un altare laterale del 1598 con lo stemma del duca Ranuccio Farnese, campeggia una tela neoclassica (“Miracolo di S. Francesco da Paola”), copia del Camuccini, attribuita al teramano Muzio Muzii (1780-1835).

Aiutaci a migliorare la traduzione per la vostra lingua

Puoi modificare qualsiasi testo facendo clic (premere Invio dopo avere cambiato)

X