La Chiesa parrocchiale di S. Andrea Apostolo, nella frazione di Floriano, è posta su di una collinetta in posizione dominante l’abitato. Sorse nel periodo medioevale con il titolo di S. Angelo, rimasto in vigore fino agli inizi del XIX secolo. Una Bolla di papa Clemente III cita “Poggio de Floriano” e la Chiesa di S. Angelo (S. Michele Arcangelo) tra i possedimenti del Monastero benedettino di S. Niccolò a Tordino, cui appartenevano anche il Castello di Montino con il suo territorio e il Monastero di S. Giovanni Battista di Molviano. La prima notizia sull’edificio risale al 7 febbraio 1215, quando i monaci dell’Abbazia benedettina di S. Maria di Monte Santo, nel territorio di Civitella del Tronto, decisero di erigere la suddetta parrocchia in una loro cappella senza nome, affidandone il patronato agli abitanti del paese. L’originaria cappella dedicata all’Apostolo era situata poco a nord dell’attuale Floriano, nell’omonima località, a breve distanza dal fosso Ramaceto. Nel 1324 la chiesa pagava annualmente la decima apostolica di 6 tarì alla diocesi di Teramo. Elevata successivamente al rango di prepositura, nel 1484 venne incorporata con i suoi cospicui possedimenti al Capitolo della Cattedrale di Campli. Nel 1588 entrava a far parte della nuova diocesi di Montalto Marche (AP) eretta da Sisto V, passando poi a quella di Campli istituita nel 1600. Dal 1686 al 1723 vi officiava la Confraternita del SS. Rosario. Lo storico Nicola Palma informa che all’inizio del XIX secolo era stata trasformata in casa colonica dalla famiglia Rozzi di Campli; in seguito fu abitata dai Vannoni. Nel 1728 venne dipinta dal pittore teramano Vincenzo Baldati, una grande tela ad olio raffigurante i SS. Andrea Apostolo e Angelo (Michele Arcangelo), fino ad una decina di anni fa sull’altare maggiore della parrocchiale ed ora scomparsa. Della struttura originaria rimangono solo alcune grandi pietre non lavorate e resti di mura. La modesta facciata a capanna in mattoni è abbellita da una tettoia in legno e da un oculo; è sovrastata da un piccolo campanile a vela con campana; accanto un altro coronato da guglia, anch’esso con campana. L’interno, a navata unica, custodisce un antico fonte battesimale. All’esterno, la Via Lucis, nata da un’ idea del Comitato- chiesa, è stata realizzata dal Maestro Alfonso Colonna di Forcella di Teramo, in pietra bianca calcarea della Maiella. Le 20 formelle sono state benedette ed inaugurate dal vescovo di Teramo nell’estate del 1997.

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