Comune di Campli – Garrufo

La frazione di Garrufo conserva un abitato dall’aspetto ottocentesco e moderno. Al centro del paese la Chiesa di S. Antonio di Padova, come da ricostruzione d’inizio XX secolo. Il toponimo deriverebbe dalla paraola pre-latina “Car(r)a”, “pietra” e da “uf”, molto utilizzato nel Piceno. Entrambi i termini sarebbero riconducibili ad un prediale romano (fondo rustico) “Fundus Carrufanius”, derivato dal personale “Carrufanius”.

CHIESA DI S. ANTONIO DA PADOVA

La piccola Chiesa di S. Antonio da Padova, nella frazione di Garrufo presenta un aspetto dovuto alla ricostruzione di inizio XX secolo. Dell’originaria struttura cinquecentesca restano soltanto l’ossario e, sopra l’ingresso laterale sinistro, l’epigrafe dedicata a D. Antonio Bartolomeo Rozzi. Nel 1577 i canonici della Collegiata di S. Pietro di Campovalano affidarono al Rozzi la cura della scomparsa Chiesa di S. Lorenzo di Garrufo. Nel 1584 questi fece edificare il luogo di culto, intitolato originariamente a di S. Maria Maddalena, approvata e riconosciuta da papa Gregorio XIII il 13 febbraio dello stesso anno. La famiglia nobiliare camplese Rozzi la donò nel 1584 alla popolazione. All’interno è conservato un notevole gruppo di statue fittili policrome, dotate di mani mobili ed ispirate a modelli rinascimentali aquilani, opere di scuola nocellese: una Madonna in trono con il Bambino, S. Maria Maddalena e S. Caterina d’Alessandria.

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