Noto anche come “Palazzo del Parlamento” (per le riunioni politiche dei capofamiglia) risale al XIV secolo e restaurato nel XVI e XIX secolo. Nel retro il “Pozzo dei Farnese”: cortile con portico, pozzo e scala esterna di accesso ai piani superiori. Il loggiato presenta piccole volte con crociere ogivali in mattoni; le altre presso il cortile, a tutto sesto. Il palazzo, in stile gotico con influssi lombardi ed umbro-marchigiani, rappresenta l’edificio civico più antico d’Abruzzo. In origine era costituito da due piani ed una torre di avvistamento; a pianterreno grande porticato con sette archi a sesto acuto che sorreggono la struttura. La facciata del piano superiore è abbellita da due finestroni affiancati da coppie di trifore con eleganti colonnine. Su un concio in arenaria incastonato nella facciata è riportata in latino la data “1520”, forse riferita al rifacimento dell’edificio nel XVI secolo. Al terzo piano, aggiunto successivamente e poi demolito, fu ospitato nel 1845 il primo teatro della regione. Nel XVIII secolo spesso rovinato da frequenti e disastrosi terremoti. Durante la dominazione francese Palazzo Farnese, residenza degli antichi signori di Campli, fu trasformato in caserma. Restaurato nel 1888 dopo un lungo periodo di decadenza, è oggi sede del Comune.

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