La Chiesa parrocchiale di S. Paterniano ha origini molto antiche, anteriori al XII secolo. Il santo nacque nel 275 a Fano (PS) nelle Marche; vescovo della sua città per 42 anni, vi morì nel 360. Il corpo fu poi traslato nella basilica a lui intitolata ed ancora esistente. Patrono di Fano e diocesi, viene festeggiato il 10 luglio (traslazione) ed il 13 novembre (festa liturgica). Il culto fu portato in varie parti d’Italia e all’estero dai Benedettini.

Il tempio venne riedificato nel XVII secolo per l’abbandono dell’antica chiesa a lui dedicata fuori paese. La facciata, scandita da lesene laterali, è coronata da un timpano triangolare sormontato da una piccola croce; al centro campeggia un oculo. Sopra il portale una lunetta con vetrata. Sul retro, torre campanaria in laterizio con due campane e coronamento piramidale. Nell’interno, a navata unica con abside, tela seicentesca (“Assunta e Santi”), di modesta fattura; in una nicchia, statua lignea di S. Paterniano. Sull’altare maggiore un simulacro dell’Assunta. Incastonata nella parete, la “Croce delle Indulgenze” concessa da papa Leone XIII nel 1901. Secondo il Palma, nel 1587 apparteneva a Giulio Bellolatte di Fermo, domestico di papa Sisto V.

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