Detta anche “Porta Orientale” è l’unico resto della cinta muraria fortificata che costituì tra il XIII ed il XIV secolo il sistema difensivo di Campli. Lo storico Palma ricorda che la punta orientale della cittadina era detta “Castello”; ribattezzata Castelnuovo perché ideale continuazione del vecchio abitato. La non più esistente Chiesa di S. Antonio Abate era soggetta al Capitolo Lateranense , proprietà nel XIX secolo divisa tra la famiglia Antolini ed il Comune camplese.

La porta è una delle poche ancora in piedi in Abruzzo risalente all’epoca degli Angioini, nota anche come “Porta S. Giovanni” per l’annessa chiesa parrocchiale. Permetteva l’accesso ad uno dei quattro quartieri di Campli nei tempi antichi. Era fornita di caditoie e feritoie a scopo militare. Sul finire del XV secolo, forse per potenziare la difesa del rione venne eretta la massiccia ed imponente torre campanaria della Chiesa di S. Giovanni Battista. Caratterizzata da un imponente arco ogivale e da tre stemmi angioini; in origine con merlatura, distrutta dagli assedi e dall’incuria del tempo. Nella parte superiore ben visibili i beccatelli a mensola ed i piombatoi.
Nel 1797 venne demolita un’altra porta di accesso a Castelnuovo chiamata “Porta di Campo Castello”.
Dalla Porta Angioina entrarono le truppe pontificie e francesi il Giovedì Santo 15 aprile 1557 (Sacco di Campli).

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