Chiesa dei Santi Silvestro e Rocco (1539-1581), eretta durante la diffusione della peste dopo il 1528 e ampliata nel 1631, come si legge sull’architrave del portale (Ave Templum Domini 1631), grazie alla costruzione di un corpo di fabbrica, fu destinato al culto di S. Carlo Borromeo, fondato dalla famiglia Valeriani indi passata ai Fragassi, assunse anche il titolo di San Silvestro dopo l’abbandono e la rovina dell’antica prepositura omonima posta a sud ovest dell’abitato.
All’ interno della chiesa vi è un bellissimo altare barocco con colonne tortili in legno dipinte in oro
nelle edicole laterali vi sono le statue di S. Silvestro e S. Rocco.
L’altare della navata minore ha come pala un dipinto seicentesco raffigurante S. Carlo Borromeo.
Su una colonna è incastonata la placca con la Croce delle Indulgenze che Papa Leone XIII concesse nel 1901, per cui chi recitasse il Pater Noster e baciava la croce venivano concessi duecento giorni di indulgenza.
Nel 1575 venne definita cappella della chiesa parrocchiale di San Silvestro, come è noto alle fonti, sin dal 1209 un convento di San Silvestro che sarà ancora citato nelle visite pastorali del 1610.
Ancor oggi nell’interno della chiesa vi è un elemento di colonna tortile ed un leoncino in pietra, provenienti dal monastero di S. Silvestro.

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