La chiesa della Madonna della Tibia raggiungibile solo a piedi in circa 15 minuti di sentiero, è situata su uno sperone roccioso che sovrasta l’abitato di Crognaleto all’incrocio dei sentieri che collegano il paese con Piano Roseto e Colle Pizzuto.
L’impianto è molto semplice a navata unica, la facciata è in pietra con coronamento piano ed è sormontata da un piccolo campanile a vela per due campane. Sopra il rosone del portale è posto un cartiglio lapideo con scritto: “FLECTE GENV TIMEQ MATREM VENERARE VIATOR MELIUS INTACTV S DIRIGAT ILLA TUOS PED D: BER. PAVLINUS ERECTA A.D. 1617” che tradotto significa “o viandante inginocchiati e osa supplicare la Madonna affinché ella renda ben sicuro il tuo cammino – eretta a devozione di Berardo Paolini nell’anno del Signore 1617”.

Al suo interno custodisce un altare barocco ligneo dipinto dorato tardo seicentesco ed una statua in legno di Madonna con Bambino detta “la paesana”. La leggenda narra che la chiesa fu fatta edificare nel 1617, per grazia ricevuta, da un facoltoso commerciante di bestiame di Amatrice che, caduto da cavallo e fratturatosi una tibia, implorò l’aiuto della Madonna per il suo ritorno a casa. In realtà la chiesetta della Tibia conserva il nome dell’antico abitato, Tibbla, già noto in un documento del 1130; quindi già alcuni secoli prima che il dedicante si rompesse la “tibia”.
Alla Madonna della Tibia si attribuiscono guarigioni miracolose ed in generale potere di protezione degli abitanti e del territorio dalle calamità.

La devozione per la Madonna della Tibia rientra nel culto popolare mariano detto delle “sette Madonne Sorelle”. Secondo tale credenza, le chiese dedicate alla Madonna erano raggruppate in numero di sette disposte in modo tale che da una di esse si potesse scorgere le altre. Nel 1619 il Vescovo G.B. Visconti concede un’indulgenza per ogni visita devozionale fatta il 9 agosto, rinnovata ed ampliata anche al’8 settembre nell’aprile del 2006 con decreto dell’Apostolica Penitenziaria, in forza delle facoltà a lei concesse dal Santissimo Padre e Signore Nostro, Benedetto XVI Papa.

FIACCOLATA

Il 17 agosto di ogni anno, di sera, alla luce delle torce si svolge il tradizionale pellegrinaggio a piedi dal borgo di Crognaleto alla chiesa rupestre; i pellegrini, utilizzano il vecchio sentiero che collega Crognaleto a Piano Roseto, particolarmente suggestivo che si snoda in un paesaggio brullo di pietra arenaria con rari cespugli di ginepro.
Giunti in prossimità del luogo di culto si sciolgono le campane che suonano a festa fino all’arrivo di tutti i devoti; si entra in chiesa – data l’esiguità dello spazio molti restano fuori – ed al lume delle candele viene celebrata la messa.
Conclusa la messa, i pellegrini riaccendono le torce e tornano in paese scendendo per un sentiero più breve ma altrettanto suggestivo.

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