Il termine “Apparens” si riferisce ad un’etimo latino poco consueto, che significa “ubbidiente”:
infatti in latino, “appareo”, oltre che “apparire” significa anche “assentire, ubbidire”. Il termine si riferisce all’accettazione della Vergine del messaggio divino pronunciatogli dall’Arcangelo Gabriele. La preghiera dell’Angelus, infatti, termina con le parole pronunciate dalla Vergine: “fiat mihi secundum verbum tuum” (avvenga di me quello che mi hai detto), cioè che il Verbo si sarebbe incarnato nel suo grembo. Quindi “Apparens”, e tutti gli altri derivati toponimi di chiese (Santa Maria di Appari, presso Paganica (AQ) ad es.) non vuol dire altro che “ubbidiente” e, per traslato, “Annunziata”.

La leggenda sulla Chiesa di S. Maria Apparens, risalente al 1300 circa, narra che fu ideata e costruita definitivamente grazie ai frati dell’Ordine di San Bernardino, nella tradizione popolare si narra che sarebbe stata fatta edificare da un soldato francese, proveniente da una famiglia facoltosa, ferito e abbandonato tra i monti, ormai in fin di vita, invocò l’aiuto della Vergine.
Maria apparve tra le nuvole bianche e salvò il moribondo. Il giovane fece erigere qui, così lontano da casa e in terra straniera, un tempio alla Madonna che appare. La chiesetta costruita in blocchi di pietra, con tetto a capanna e facciata a coronamento orizzontale con al centro un piccolo campanile, l’architrave piano del portale reca al centro un grande sole radiato con al centro il monogramma YHS dell’Ordine di S. Bernardino da Siena, in alto verso destra ormai quasi completamente illeggibile, è la data 1516. Straordinaria è la decorazione pittorica dell’interno, una vera e propria pinacoteca con una serie di scene votive, di più artisti, il più evoluto dei quali si allinea ad una eco della pittura marchigiana, nel 1526 un altro marchigiano, Jacopo Bonfini da Patrignone, lavorava a S. Maria della Misericordia di Tortoreto, ma sono presenti altri “artisti” in sintonia con la cultura umbra tra Pinturicchio e Perugino come nell’Annunciazione di Cerqueto di Fano Adriano (TE).La magnifica scena della “Annunciazione”, con l’Angelo a sinistra e la Vergine a destra dell’altare, pur se molto deteriorata, mostra una qualità pittorica assolutamente insolita nel resto d’Abruzzo. Le altre scene dipinte “Crocefissione”, le figure di “San S. Rocco”, “S. Sebastiano”, “S. Maria Maddalena” ed altri Santi Martiri. Altro particolare la Madonnina scolpita direttamente sulla roccia.
La devozione per la S. Maria Apparens rientra nel culto popolare mariano detto delle “sette Madonne Sorelle”. Secondo tale credenza, le chiese dedicate alla Madonna erano raggruppate in numero di sette disposte in modo tale che da una di esse si potesse scorgere le altre.

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