Comune di Mosciano Sant’Angelo – Convento

Il Convento dei Santi Sette Fratelli, martiri del II secolo d.C., custodisce una storia millenaria tra gli ulivi della fertile campagna che si distende tra Mosciano e Giulianova, a circa 2 Km dal casello autostradale.
Fu per secoli un importante Monastero benedettino ampiamente documentato a partire dal sec. XI: se ne trova menzione in due lamine della porta di bronzo della basilica dell’abbazia di Montecassino da cui dipendeva.

Alcuni reperti archeologici comprovano la sua edificazione su un preesistente sito romano, in particolare su quello di una villa rurale tardo-repubblicana (II e I sec. a.C., vedi tracce di pavimentazione nella biblioteca) inserita in un vasto fondo individuabile come “Papenianus”.
Il toponimo infatti ricorre nella successiva documentazione medioevale relativa ai possedimenti del monastero compresi tra Mosciano e Giulianova, ed è giunto sino ad oggi quale “Curva di Papagnano (S.P. n^ 262, pochi chilometri a Nord-Est di Mosciano).

A fine Cinquecento il complesso religioso, già privo della presenza monastica e dagli inizi dello stesso secolo sottoposto alla giurisdizione ecclesiastica degli Acquaviva con S.Angelo in Musiano, accolse i Francescani Minori per volontà del cardinale Ottavio Acquaviva Senior.
Questi provvide all’ampliamento del convento, edificando una nuova chiesa più grande ed inglobò parti di quella antica in funzione di coro e sagrestia; il Cardinale si riservò un appartamento al secondo piano detto “Palazzina del Cardinale”.

Di epoca medievale si conservano ancora oggi la torre campanaria in laterizio e pietra con un bel rosone e l’impianto del chiostro. In quest’ultimo, ornato di archi a tutto sesto con colonne ottagonali, si snoda su due lati un ciclo pittorico anonimo, dedicato a San Francesco e corredato di didascalie in rima, risalente al secolo XVII.
La chiesa intitolata alla Madonna degli Angeli, si segnala per il SOFFITTO LIGNEO DIPINTO risalente al Seicento. Vi è raffigurata la “Gloria di Maria Regina dei Martiri”: la Madonna con Bambino e palma in mano è attorniata da uno stuolo di santi prevalentemente francescani; alla sua destra si dispongono: S.Pietro e S.Felicità ed in basso i Santi Sette Fratelli figli di Felicita.
Ancora lignee due opere statuarie: la Madonna del Casale, nome originario della contrada, probabilmente risalente al Cinquecento, e Santa Reparata patrona di Atri sede del ducato Acquaviva, accomunate entrambe dalla medesima elegante doratura delle vesti eseguita a fine Seicento.

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