Villa Ventilj con il suo ampio giardino fu fatta edificare da Pasquale Ventilj (Mosciano 1854-1940) tra gli ultimi anni dell’Ottocento ed i primi del Novecento, su progetto di G. Sabatini. L’annesso oratorio del S. Cuore risale al 1912. La figura di Pasquale Ventilj si è distinta nella storia culturale della provincia teramana nei decenni a cavallo tra il 1800 ed il 1900. Filantropo e appassionato collezionista d’arte, nel 1914 a Firenze recuperò e acquistò l’intero corpus dei gessi dello scultore giuliese Raffaele Pagliaccetti. Oggi è possibile visitare la collezione raccolta ed esposta al pubblico al primo piano di Villa Ventilj. Dal 1940, per lascito testamentario del proprietario, la villa ospitò l’Orfanotrofio femminile “Carolina Ventilj”, intitolato alla memoria della madre.

In alcune sale del piano nobile vi sono pitture del Prof. Prospero Piatti dell’accademia vaticana (fine Ottocento), mentre alcune pitture della cappella sono del pittore moscianese Francesco Patella.

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